Ci vuole Olio di Gomito!
Il concetto di Olio di Gomito a me è molto chiaro… ma più ne parlo, più mi rendo conto che non so se lo è per tutti. Forse è un detto Emiliano o addirittura Reggiano.
Tempo fa dissi ad una persona che mi chiedeva un consiglio su del materiale tecnico da running:
“… sì, ma non basta… ci vuole anche dell’olio di gomito!”.
Lui mi guardò con un grosso punto interrogativo e mi disse:
“Ah… e dove si compra?”
Io ho sorriso, pensando ad una battuta… ma poi mi sono reso conto che non era così.
“Olio di Gomito” ha origine nel periodo in cui si lavavano ancora le cose a mano e per farlo molto spesso bisognava calcare con il polso e far su e giù con l’avambraccio. Questo gesto, provocava un deciso calore nella zona del gomito… che dopo un po’ si trasformava in dolore.
Oggi l’espressione Olio di Gomito la si utilizza per indicare lo sforzo, la fatica, l’allenamento, il lavoro, la tenacia, l’impegno che ci si mette a fare una determinata cosa. Molto spesso si parla di fatica/impegno/lavoro fisico.
Quindi l’Olio di Gomito è l’impegno in un lavoro faticoso! Qualsiasi esso sia!
Bene, oggi parlo di uno che di Olio di Gomito ce ne ha messo eccome…
Sicuramente lo conosci, si chiama Lance Armstrong ed è il detentore del record di Tour de France vinti consecutivamente (sette dal 1999 al 2005), è stato Campione del Mondo nel’93 ad Oslo e soprattutto è un ragazzo a cui, prima di diventare un campione, gli è stato diagnosticato un cancro ai testicoli (1996) che si è propagato ai polmoni e al cervello.
Nel 1998 le diagnosi dichiarano il Cancro scomparso e lui diventa il simbolo di una rinascita incredibile.
Tra il 1996 e il 1998 (periodo della malattia) percorre ogni giorno almeno 50 km in bici nelle fasi di chemioterapia e fino a 150 al giorno nei periodi di “riposo”. A proposito di Olio di Gomito…
Ma questa è storia… e immagino tu la conoscessi bene.
Quello che forse non sai è che Lance dice di dover tutto allo sport e alla fatica… o all’Olio di Gomito e decide di tornare alla sua “vecchia” passione per il Triathlon.
Si allena, si allena, si allena… e inizia a fare gare, il suo obiettivo sono gli IronMan… se non sai di cosa parlo, ecco un video parecchio interessante ed esplicativo:
- 3,8 km a nuoto;
- 180 km in bici;
- 42,195 km di corsa (una maratona).
Tutti di fila eh…
E, come hai visto nel video, la “Mecca” di tutti gli IronMan sono i Campionati del Mondo che si disputano alle Hawai, ma per parteciparvi non basta iscriversi… bisogna meritarselo.
E per meritarselo è necessario ottenere un tempo minimo in un IronMan o in un “Mezzo” IronMan.
Bè, il buon Lance si è messo di impegno e ha iniziato ad allenarsi… e… ha cominciato a gareggiare nei “Mezzo” IronMan per ottenere il tempo minimo per andare alle Hawaai.
Un “Mezzo” IronMan è:
- 1,9 km a nuoto;
- 90 km in bici;
- 21, 97 km di corsa (una mezza maratona).
Per un totale di 70.3 miglia… infatti vengono chiamati “IronMan 70.3”.
Bene, il nostro eroe nel 2012 ha iniziato a gareggiare e dopo averne conclusi 3 tra gennaio e aprile, a maggio in Florida fa il suo 4° IronMan 70.3 e… VINCE… con un tempo di 3h 45’ 38”… PORC@ TR*I@…
Il secondo è arrivato con 10 minuti di distacco… praticamente Lance aveva già fatto la doccia.
.
La settimana dopo va alle Hawaii a fare i Campionati del Mondo di IronMan 70.3 (attento, questi sono quelli che si riferiscono al “Mezzo” IronMan)… e… VINCE DI NUOVO!
Questa volta il tempo è peggiore: 3h 50’ 55”, ma è il record di sempre sulla distanza fatto sul percorso dei Campionati del Mondo (sempre lo stesso). La stessa organizzazione dichiara che le condizioni climatiche sono state le più avverse mai registrate.
I suoi parziali:
- Nuoto (1,9 km): 23’22”;
- Bici (90 km): 2h01’46” (ha fatto i 45km/h per due ore);
- Corsa (21,97 km): 1h22’30” (una media di 3’54” min/km… IMPRESSIONANTE!).
E, dopo aver guadagnato il suo pass per i campionati del Mondo IronMan delle Hawaii ha dichiarato:
“Io vado là per vincere… non so se vincerò, ci sono molti atleti più forti di me… ma io punto a Vincere”.
Il ragazzo ha 41 anni…
Ecco, io per lui ho una stima sconfinata… e me ne frego di ciò che dicono i suoi detrattori… penso che sia anche un modo per “scusarsi” del fatto che non ottengono ciò che ottiene lui… perché è molto più facile criticarlo, invece che metterci dell’Olio di Gomito… e lo dice lui stesso in questo fantastico Spot della Nike:
Per me è un mito e ho sempre con me il braccialetto giallo LIVESTRONG. Ha un grande significato.
Ma… magari ti starai dicendo cose tipo:
“Eh sì… ma lui è Lance, c’è solo lui al Mondo… è inarrivabile”.
Ormai dovresti conoscermi e sapere che la mazzata è pronta
Bene, allora ti porto un altro grande esempio:
Si chiama Andrea ed è un mio grandissimo amico. È nato nel 1981 e lavora in Banca (praticamente uno pupillo di Monti
).
Un ragazzo della provincia, come tanti. Esattamente come la maggior parte delle persone.
Lui ha sempre praticato sport, ma, non me ne voglia, non ha mai ottenuto dei risultati incredibili… ama il calcio, ma diciamo che l’amore non è corrisposto
, infatti la palla fa di tutto per stargli lontano… e per uno che come ruolo fa il portiere… non è una gran cosa.
Addirittura… succede questo…
E allora si convince che forse è meglio darsi ad un altro sport, molti gli consigliano l’ippica… ma asini e cavalli non vanno molto d’accordo
E allora anche tramite un amico, si dà al nuoto. Lo aveva già praticato in giovane età, ma nulla di super-intenso; mettiamola così: quando nel settembre del 2009 inizia ad allenarsi seriamente non solo sa stare a galla ma ha anche un ottimo Stile Cagnolino
.
Quindi Andrea, per tutti noi “IS,” all’età di 28 anni, decide di fare sul serio ed entra in una società sportiva.
La sua struttura fisica è perfetta per lo stile libero e la sua distanza sono i 100 metri.
Dopo un anno di allenamenti, decide di fare la sua prima gara: è il dicembre 2010 e ferma il cronometro sul tempo di 1’04,09”. Niente male… ma a dir la verità nessuno si aspettava più di tanto da lui.
Tutti lo abbiamo preso come “lo fa per tenersi in forma”.
Bè, lui non ci molla e continua ad allenarsi, il nuoto diventa la sua passione… ne parlerebbe per ore.
Continua con le gare e il suo primo 100 SL di quest’anno è di 1’03,78”. Diciamo che ha iniziato ad abbassare…
Ma a giugno a Riccione ci sono i Mondiali Master di nuoto, cioè una manifestazione dove partecipano nuotatori da tutto il Mondo (circa 13.000 persone) non professionisti. Tra di loro ci sono anche Ex-Olimpionici… sono di fatto dei Mondiali di “Amatori”, ma pur sempre di Mondiali si tratta.
E allora… inizia a prepararsi come si deve. Si allena TUTTI I GIORNI (o in pausa pranzo o dopo il lavoro)… sabato compreso eh! Mi torna in mente il concetto di Olio di Gomito…
La sua fidanzata, Jessica, è un’insegnante di nuoto e gli prepara delle tabelle di allenamento per integrare la preparazione che fa già con la sua squadra… e renderla ancora più efficace.
Si allena con ragazzi che nuotano da una vita…
E due settimane prima del Mondiale fa il suo personale: 1’01,74”.
Da gennaio a giugno ha abbassato di 2 secondi secchi… che su 100 metri sono un’eternità!
Bene… martedì c’è stata la sua gara… ai Mondiali… nella foto qui a sotto puoi vedere in suo risultato…
Ah giusto… di cognome si chiama QUADRI…
Gli ho fatto i complimenti tramite sms e mi ha detto che nella sua categoria (dai 30 a 34 anni di età) è arrivato 76° al Mondo…
Ripeto che ha nuotato contro ex-olimpionici, ex-nazionali dei rispettivi paesi e con una maggioranza di persone che nuotano da sempre… eppure è 76 AL MONDO!
Lo so perché è stata la prima cosa che gli ho chiesto… ma lui mi ha risposto:
“Ma a me non interessa il ranking, volevo scendere sotto al minuto e l’ho sfiorato”
E nel messaggio immediatamente successivo c’è un qualcosa che appartiene alla mentalità dei vincenti e che mi ricorda molto il “Io vado là per vincere” di Lance:
“Ma tanto ci riesco prima o poi.”
Non può saperlo oggettivamente… ma so che ci metterà del gran Olio di Gomito per far sì che quel muro venga abbattuto.
Is è un ragazzo davvero come tanti, ha una vita normalissima e di certo per dedicare tempo allo sport, sacrifica altri interessi… ma ha un obiettivo, un desiderio, un sogno… e chissenefrega se il record del mondo sui 100 stile è di 46,91”… lui non vuole diventare un olimpionico, però vuole ottenere il meglio da sé stesso… e per farlo ci mette del Gran Olio di Gomito.
Non l’ho mai sentito lamentarsi, non l’ho mai sentito criticare, non l’ho mai sentito brontolare… quando parla del nuoto ha un gran sorriso e forse è questo il segreto.
Il video di prima dice:
“Le persone si dividono in due grandi gruppi… quelli che dicono NON POSSO e quelli che dicono POSSO”.
Aggiungo e qua mi faccio una grandissima autocritica e mi tiro una super stilettata nei denti, che a prescindere dal gruppo in cui ci sentiamo, molto spesso quando siamo di fronte a una sfida si hanno due strade:
- Denigrarla, criticarla, trovare scuse… esattamente come i detrattori di Lance… esattamente come la Volpe che non arriva all’uva e dice che è marcia;
- Accettarla, consapevolizzare che sarà un qualcosa di faticoso, che ci saranno rinunce… che ci saranno difficoltà, che ci saranno persone che proveranno a metterci i bastoni tra le ruote… ma anche con la certezza che tutto ciò che ci serve è quel famoso e prezioso Olio di Gomito… e ne abbiamo a casse da 12 C@770!!!
… e anche stavolta non mi riferisco solo allo sport, al nuoto, alla corsa o al triathlon… ma si parla di tutto… di Vita.
Mentre scrivo… penso alle 1.863.624.726.346.936.429 volte in cui mi sono comportato (e mi comporto) nel primo modo… il PRO è la mancanza di fatica, ma il CONTRO è che mi ha fatto sentire un PERDENTE…
Le volte che ho deciso di comportarmi nel secondo modo… ho fatto sacrifici, fatica, rinunce… ma quanto era bella la sensazione che ho provato… e non solo all’arrivo eh… ma durante tutto il viaggio!
MI SONO SENTITO UN VINCENTE…
Ecco… forse la scelta non è tra Vincere o Perdere… o tra arrivare primo o ultimo…
… ma è tra comportarsi da PERDENTE o da VINCENTE.
È una scelta… e la figata è che non dipende da nessuno se non NOI STESSI!
Oggi ho letto questa frase:
“Se per raggiungere qualcosa devi continuamente superare delle sfide e metterci grande impegno… forse quel qualcosa è davvero ciò di cui hai bisogno”
Però ricorda anche quello che diceva sempre mio nonno…
“Quand la fatica l’è più dal gòst… fermét… e bév dal Lambròsc!”
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Stupendo, è il “classico” commento che scrivo ogni volta che leggo l’articolo di coaching break!!!
Pure io mi sono sempre “lamentato” di non ricevere una chance di stare in campo e nonostante ciò un’anno per non mollare, ho continuato ad allenarmi senza remore, tanto da avere fastidi alla gamba (ogni fine allenamento mi tremava e il mio amico fisioterapista mi diceva “Ma lascia stà, tanto non ti valuterà mai il coach, nessuno ti obbliga a farlo” e io “Deve accorgersene”) non se ne accorse, ma io il mio olio di Gomito l’ho utilizzato e so quanto posso versarne…
Un parallelo all’olio di gomito, sangue, sudore e lacrime, quelle che mi hanno dato la forza di continuare e di migliorarmi sempre più…
Ora come ora è una battaglia con me stesso, conosco il mio valore e lo aumento ogni giorno sempre di più, un giorno arriverà la chiamata, nel frattempo emano pallacanestro e ricevo i complimenti di grandi giocatori in categorie superiori!!
A TUTTA VITA!!!
Bè, direi che se il tuo appuntamento del giovedì è con l’articolo di CoachinBreak, il mio è con il tuo post di Facebook dove dici che lo attendi… e con il tuo commento all’articolo… sempre di qualità!!
Grazie mille del commento e della condivisione!!!
Grazie.
Personalmente è quello di cui ho bisogno ora.
E, come pilotato da un disegno superiore, è arrivato questo tuo articolo: “niente accade per caso”.
Grazie.
Giuseppe
Hey hey hey… queto me lo hai già detto, non è che hai un risponditore automatico impostato eh
Grazie mille del commento Beppe!
Sono contento che ti sia stato utile… non sai quanto è utile per me tirarmi certe mazzate nei denti
NOVE!
Giuse ! la devi smettere di pubblicare questi articoli durante l’orario lavorativo perché smetto di lavorare e… comincio a leggerli !
)
La tua frase chiave che, da sola, merita tutto il post:
“Ecco… forse la scelta non è tra Vincere o Perdere… o tra arrivare primo o ultimo…
… ma è tra comportarsi da PERDENTE o da VINCENTE.”
Grande Giuse!
Marco… si chiama CoachingBREAK… perchè è giusto leggere l’articolo durante una PAUSA
Poi non dire che in una frase riassumo il tutto… perchè tutta la fatica che ho fatto per scriverlo… hehehehe…
Skerzo naturalmente, grazie mille per il commento!!!
Ciao Zio Giuse!!!…
Inventa e regalami una “pozione” o un qualche aggeggio (tipo microcip) da somministrare/inserire nel cervello di certe persone (particolarmente a me vicine) affinchè si mettano in testa questi concetti !!!!!!
Che fatica far capire queste cose !!!! ….
Un abbraccio!
Ci vediamo a Reggio Emilia il 23!
Eh sarebbe una gran invenzione… me lo metterei anke io quel microchip… mi farebbe proprio bene!
Hey… hai detto FATICA??? Bè… Olio di Gomito
Grazie mille del commento Dany, ci si vede il 23 ad Impara Dai Campioni… finalmente a Reggio!!!
Cavoli Giuse!!!
E’ proprio vero che è molto più semplice ascoltare la vocina che ti dice ‘non ce la puoi fare’ piuttosto che lavorare duro per riuscire.
La vera differenza non è tra vincere o perdere ma tra il sudare per vincere o mollare… Io personalmente faccio fatica a spegnere quella vocina che ogni tanto mi tiene bloccata, immobile, impaurita dalla fatica e dai cambiamenti da fare, però io non mollo!!!
Se credo nel valore di quello che sto facendo tengo duro
E CoachingBreak incredibilmente arriva sempre al momento giusto!!!
Grazie!
Grazie davvero per avermi insegnato quanto è più bello camminare con le proprie gambe che al seguito degli altri.
Grazie per aver raccontato non solo la storia di un campione famoso ma anche di un campione dalla vita ‘normale’ (complimenti ad Andrea, grandioso!!!).
Grazie per avermi insegnato a pensare da vincente.
Grazie per avermi fatto capire quante (tante) risorse ci sono dentro ognuno di noi!
Beh, adesso basta parlare… è ora di metterci un po’ di olio di gomito
Mi fa piacerissimo Francy che CoachingBreak arrivi quando serve… come ho detto a Giuseppe, non sai quanto per me è importante parlare di cose che mettono a nudo le mie SEGHE MENTALI…
Se ne parli… poi lo devi fare eh…
Sono io che ringrazio te per il commento e sono certo che appena Andrea leggerà l’articolo sarà contento dei tuoi ringraziamenti!
Grazie Giuse… fantastico articolo!
… ma la maggior parte delle volte è la nostra pigrizia che prende il sopravvento e limita il nostro pensiero di poterlo raggiungere e conseguentemente la nostra azione.
Quello che dici è vero, e tutti lo sappiamo benissimo!
La questione è che non sempre siamo disposti a fare ciò che serve realmente per raggiungere il nostro obiettivo.
Alle volte dipende dal fatto che l’obiettivo non lo sentiamo veramente nostro… e qualche volta ci sta
Secondo me la consapevolezza di essere, nel bene e nel male, fautori del proprio destino è quel pensiero che può aiutarci a fare ciò che serve o… per lo meno, ad essere consci che, se non lo facciamo, dipende solamente da noi… e da nessun altro!
Ovvero… ZERO SCUSE!
Un abbraccio ed ancora grazie dei tuoi spunti di riflessione!
Ilaria
Grazie a te del commento Ila!
Come sempre condito con riflessioni di alta qualità!!!
Come sempre, illuminante.
)
(o flashante, addirittura
Grazie mille del commento stella!!!
Ed un super in bocca al lupo per il tuo blog http://www.lorenzalifecoach.com
Andrai sicuramente alla grande!!!
Grazie Giuse per avermi citato in un articolo così bello!!!
Un pezzo condiviso con Sua Altezza Lance Armstrong è fin troppo per me e mi sono sentito molto imbarazzato a leggerlo!!
Nel nuoto il giudice è imparziale e crudele con tutti per cui non c’è possibilità di recriminazione o di scuse perchè tanto conta solo quello che fai, non cio che credi di poter fare o che avresti potuto fare adducendo mille scuse!!!
Il giudice si chiama tempo e non guarda in faccia a nessuno!
E quando questo giudice ti bastona bene a modo mi compare un’immagine odiosa e supponente come quella di Gigi Marzullo che dice il suo cavallo di battaglia: “si faccia una domanda e si dia una risposta”.
Preciso che non ho niente contro Marzullo, non mi ha fatto niente di male, ma riassume molto semplicemente quello che provo quando cicco un risultato, cioè “Pensi di aver dato tutto?” e inevitabilmente la risposta è “Ma proprio no” e allora ci si guarda allo specchio, ci si segna molto bene quel che si è provato nel mancare un obiettivo e si fa in modo che non succeda più!
In fondo il giudice più severo siamo noi stessi.
Basta solo confrontarsi e non temere quel che si può o non si può fare. Semplice.
Grazie ancora per questo spazio dedicatomi e a presto Giuse
Andrea
Bella Pissss!!!
Gran bel commento… i piennellisti che leggono possono vedere come utilizzi da maestro delle tecniche di PNL molto semplici quanto efficaci!
Non credo tu abbia idea di che parlo… ma ti basta sapere che fai una cosa molto utile con Marzullo!!!
Mi dispiace, UOMO, ma proprio oggi cadi male con Lance …
… New Doping Charges Against Lance Armstrong …
Lance Armstrong has been formally charged with taking performance-enhancing drugs by the U.S. Anti-Doping Agency and will be barred from competing in triathlons until the matter is resolved, the Washington Post reports.
In a letter dated June 12, USADA asserts that blood samples it collected from Armstrong in 2009 and 2010 were “fully consistent” with doping, including taking EPO and using blood transfusions.
Non per questo rinuncio al mio braccialetto giallo: LIVESTRONG va oltre ad ARMSTRONG!
Enrico VIVIAN pubblicati di recente..C’è un Grande Parco Verde (dove nascono le corse)
L’ho letto stamattina… e mi sono posto il problema di pubblicarlo o no.
Poi mi sono detto: STI CAZZI
Forse Lance è un dopato, forse il cancro di Lance è una causa del suo doping… forse… ma FORSE NO!
La cosa sicura è che quel ragazzo ha portato una speraza a tutte le persone che si sono sentite dire “Lei ha il Cancro”.
Quasi una condanna di morte… QUASI…
Lance rappresenta una speranza, forse i meriti non sono tutti suoi… ma il CANCRO ce lo ha avuto… e n’è uscito… e oggi compie imprese straodinarie…
Ha ispirato malati e non… ha ispirato campioni e non… ha ispirato normodotati e diversamente abili… a dare il loro meglio…
Credo che uno che vince 7 Tour De France sia tra gli atleti più controllati che ci siano dall’antidoping… quindi… FORSE è dopato…
… ma FORSE NO!!!!
E il mio braccialetto giallo… esattamente come dici tu, non rappresenta Lance, ma tutte le persone che in lui hanno visto una speranza e l’hanno inseguita mettendoci il proprio meglio!
Grazie per il commento hombre!
Grande Giuse!!!
Stasera farò leggere questo articolo a mia figlia e so che le farò un gran regalo!
Resterà nella sua testolina e farà la differenza nella sua vita… Oltre che nella mia!
Grazie!
Taty
Hemmm… bè… grazie a te!!!
Mi dai una bella responsabilità… ed è proprio una bella sensazione!!
Grazie a te per il commento!!
Un bacione!
Che boccata d’aria fresca questo articolo! oggi sono così… ne avevo bisogno anche io!
Di… carica, motivazione, fatica, gioia per la fatica! Insomma… VITA VERAAAAAAAAAAAAAA…
Anche le nostre sono vite vere… tutti giorni, in tutto quello che facciamo… se ci fosse “olio di gomito” mentale ^_^ … ogni giorno sarebbe il primo… e sarebbe l’ultimo!
Questo sarebbe vivere sempre tutto d’un fiato!!!
E se poi alla fine… mancasse un pò il fiato… va bhè, c’è sempre il Lambrusco! ^_^
Bravo Giuse… GRAZIE!
Grazie a te per il commento Silvietta!!!
Mi fa piacere che sia arrivata una bella boccata d’aria fresca… anche perchè qua sembra che arrivi il caldo torrido
E cosa c’è di meglio di un bel bicchiere di lambrusco ghiacciato??!!!
Un bacione!
Stica…. Giuse!!!! Come sempre uno splendido articolo…. Pieno di grandi contenuti ed emozionante come pochi!!!!
Grazie per quello che scrivi, per come lo scrivi e per l’esempio che sei. Grazie per il grande impegno e il cuore che ogni settimana ci metti per regalarci sempre qualcosa di unico e prezioso!!!!
Grazie per essere un grandissimo esempio…. Proprio ieri dovendo prepararmi ad una sport coaching sono andata a leggermi tutti gli articoli su ekis sport e tra gli altri ho riletto con grande piacere e tanta emozione quelli riferiti alla tua maratona di NY…. Ti conoscevo da poco al tempo ma già ti volevo un gran bene e sapevo che saresti stato un grande esempio per me… Ed ogni giorno sono sempre più convinta di questo!!!! Grazie grandissimo coach!!!!
Un abbraccissimo!!!!
Bè… diciamo ke ieri avevi tempo… perke di articoli sulla maratona ne ho scritti una VALNGA… direi ke ho ASCIUGATO parecchio
Grazie mille per ciò che dici Mara, ti garantisco che anche tu sei un grande esempio… non perchè DICI… ma perchè FAI!
Mi augiuro davvero che presto tu possa vedere in te quanto sei grande!!!
Grazie per il commento!
Un bacione!
Guarda…è così bello che mi mancano le parole per lasciare un commento! Quindi ti stringo la mano e onorerò la tua amicizia con tanto OLIO di GOMITO!!!
Chapeau
Hahaha…
Questo è il tipico commento di chi non legge l’articolo… ma vuole essere lo stesso nei commenti… hahahaha
So bene che non è così…
Grazie mille del commento Luke!
Grande articolo Giuse, che capita proprio in un momento che mi serve per “spronarmi”.
Ricordarci sempre che siamo noi a scegliere, e quindi scegliere di comportarci da VINCENTI!!!!
Un abbraccio forte
Stefano
Grande Ste!
Direi che oggi il “arriva nel momento giusto” lo diamo via come il pane
Mi fa piacerissimo che ti sia utile.
Grazie mille per il commento!
Come dice il caro amico Roby ” non fà una ruga”!!!
Ciao e grazie per nuovi input che ogni settimana sai offrirci.:-)
Grazie a te per il commento e per l’accostamento con le massime del buon Ivo!!!
Sempre grande!
In questo momento della mia vita, in cui sono riuscito a portare a termine alcune cosucce interessanti, devo dire che ho fatto parte della seconda categoria di persone.
Ma come dici tu, bisogna sempre tenere alta la guardia: la tentazione a sedersi sugli “allori”, a pensare che ormai non c’e’ piu’ niente da imparare o il lasciarsi attrarre dalle cattive abitudini sono fattori sempre dietro l’angolo.
Quindi grazie per gli esempi che hai portato e per avermi fatto conoscere il libro ” Perseverare e’ umano”.
L’ho letto e ho subito comprato il precedente “Resisto dunque sono”.
Proprio una bella scoperta, a presto grande Giuse!!!!
Davide
Grazie a te del commento Davide!!!
Molto bello quel libro… a me lo ha fatto conoscere Enrico Vivian (lo leggi sempre nei commenti). Mentre il primo devo ancora leggerlo… quindi non vedo l’ora di avere una tua recensione in merito!!!
Eh già, di cosucce interessanti ne stai facendo davvero tante… congratulazioni ed un grosso in bocca al lupo per le nuove sfide!
Bella Giuse….
anche dalle mie parti è molto usato questo modo di dire..anche in dialetto…. ” l’oli da gumbat” forse proprio perchè anche qui le lavandaie sul lambro e sul naviglio abbondavano……e da qui un altro detto…simile…e che voglio condividere con voi in questo break, che mi concedo tra il lavoro nello studio commercialista dove sono imiegata e quello di cameriera che mi sono trovata per saldare le spese, della famiglia e anche quelle che sto affrontando per perseguire un sogno …ho investito sulla mia crescita personale e ho ripreso in mano la mia vita e voglio avere gli strumenti per insegnarlo anche agl’altri un giorno…basta lamenti…basta dire che non si può fare perchè qui..perchè là….lui è cattivo…lei mi dice questo…:
“la cativa lavandera..la trova minga la prea per andà a lavà”
non sono più quella che dice non trovo la pitra su cui lavare…dai…su su….non diciamo ca77…eh no…mica sono una lavandaia…non posso dirlo…ma lo penso!!!
e allora in cammino!!! e quando non si può correre si cammina!!! ma non ci si ferma mai!!!!!!!
grazie grazie grazie
Lisa
Grandissima Lisa!!!
Che bel commento e quanta energia!!!! Mi piace un sacco!!!
Bravo ZIO continui a essere un esempio perché anche per scrivere articoli ADQ (ad alta qualità) e di grande contenuto ci vuole “olio di gomito” mica e’ come fare bolle di sapone. Sal
Mittico Sal!!!
Mi piace: “CoachingBreak, un blog ADQ”
Grazie mille del commento!
Articolo super motivante Giuse!!
Mi ha colpito come un calcio in pancia (della serie… Non mi sento tirata in causa!!) la frase del video in cui si dice che davanti ad un fallimento gli altri se ne dimenticheranno presto oppure per loro non sarà così importante… Ma tu lo saprai per sempre! È proprio così…. E spesso ce ne dimentichiamo e facciamo cose poco importanti per noi, ma molto importanti per gli altri al posto di concentrarci sulle cose veramente importanti per noi… Quelle cose per cui vale veramente la pena leggere questo articolo!
Per un periodo della mia vita ho vissuto facendo le cose che gli altri si aspettavano da me, tra l’altro mi venivano pure bene!! Poi ho detto basta…. E da li è iniziata una nuova vita… La MIA vita!!!
Grazie del commento Francy!
Mi ritrovo tantissimo in quello che dici… e a volte mi capita di rifarlo, ma la cosa nuova è che me ne accorgo e so di avere gli strumenti per cambiare l’inerzia!
Ne hai tanta tanta anche tu!!!!!
Grazie di cuore!
Ciao Giuse e … gran bel post!! A quel Master a Rimini c’era un mio amico che utilizzando le tecniche che gli ho insegnato ha fatto gran bei tempi e stiamo per iniziare a lavorare per il prossimo obiettivo! Mi piacciono le persone che non si danno per vinte.. quelle che con “Olio di gomito” se la giocano tutta! Tutte le volte che l’ho fatto sono stata molto fiera di me, quando non ci sono riuscita, quando ho mollato accontentandomi, ho provato la cocente delusione del comportarmi da “perdente”. Perchè per me importante non è vincere ma giocare per vincere. Questa è la cosa che mi piace far passare alle persone che mi circondano: credere di poter essere dei vincenti. Non importa dove, in che ambito. Vincenti rispetto a se stessi è già un bellissimo traguardo!
Alla prossima Zio…
Oh che bel commento!!!
Son molto contento che i tuoi consigli abbiano aiutato qualcuno ad ottenere ottimi risultati… te lo meriti!!!
Giocare per vincere… quante volte non l’ho fatto… PIRLA CHE NON SONO ALTRO!!!!
Però adesso tutto cambia…
[...] mamma aveva portato a casa con lei Gioele, noi ci siamo tirati su le maniche e abbiamo iniziato a riordinare… avevamo un’adrenalina addosso tale che alle 20.00 era tutto a [...]
[...] Per ottenere qualcosa… qualsiasi cosa, che sia a livello sportivo, che professionale che personale, ci si allena e prepara molto di più della durata della “gara”. [...]