Apple, Nike, Mental Coaching e… la CRISI!!!
Woow… Tre tra le mie più grandi passioni raccolte in un titolo: i miei due Brand in assoluto PREFERITI e la passione per l’Atteggiamento Mentale e il Mental Coaching che ormai dal gennaio 2007 è diventata parte di me.
No no… ti garantisco che, nonostante la foto, non ti parlerò nè di corsa nè di maratona! Lo so lo so che ho un po’ “asciugato“!
Infatti, dopo averti svelato la mia Top Ten, oggi voglio raccontarti una storia vera, in piena linea con la filosofia del Coaching Break: una storia molto diversa da quella super motivante di Alex Bellini, ma credo possa darti altrettanti spunti.
Parla delle strategie che alcune persone davvero speciali hanno utilizzato per uscire da periodi di crisi, di stallo o di paura… e visto che i giornali dicono che “Siamo in piena crisi”, magari questo potrebbe essere un valido strumento per attuare dei correttivi.
La storia inizia il 20 dicembre del 1996 quando Apple acquista per 427 milioni di dollari NeXT, società fondata da Steve Jobs quando fu licenziato da Apple.
Dopo ben 11 anni tornò nel campus e nell’ambiente di quell’azienda che lui stesso aveva creato.
Jobs era restio a rientrare, perché credeva poco nel progetto, ma nel 1997 il CdA di Apple chiese le dimissioni al CEO Amelio visti i pessimi risultati finanziari: una perdita di 740 miliari di dollari! La più grave mai subita dall’azienda di Cupertino… ripeto 740 MILIARDI DI DOLLARI! Alla faccia della CRISI!
Jobs era il CEO di Pixar, che era in piena crescita grazie al super successo di Toy Story e non sembrava avesse grande voglia di tornare, ma chi te lo fa fare gli ripetevano gli amici più stretti… ma appena il CdA gli chiese di assumere il comando, lui accettò e nell’agosto 1997 diventò l’iCEO.
In quel periodo Apple produceva circa una quarantina di prodotti diversi: stampati, palmari (es: Newton), etc. Nessuno di questi era Leader di Mercato!!! I modelli di computer erano tantissimi: Power Mac, Performa, PowerBook, … con differenze praticamente nulle e con dei nomi terribili: PERFORMA 5200CD. Bello eh!
Steve sapeva come uscire dalla crisi e il motto era: “Dobbiamo concentrarci sull’obiettivo e fare le cose in cui siamo più bravi”. La sua ricetta era di puntare sulla QUALITÁ.
Semplificò l’offerta dei prodotti: tracciò una matrice a doppia entrata con in alto “Consumer” e “Professional” e a sinistra “Portatile” e “Desktop”. Ecco la nuova strategia Apple: 4 computer, due portatili e due “fissi”, due per l’utente “base” e due per quello “pro”.
Via i monitor, via le stampanti, via il palmare, via tutto ciò che creava poche vendite e soprattutto creava distrazione dall’unico obiettivo e cioè: VENDERE COMPUTER DI QUALITÁ.
Il resto… è storia: da quando Steve Jobs è tornato alla Apple il valore delle azioni è aumentato del 1.250%!
Qui finisce la prima storia, che è tratta dal libro “Nella testa di Steve Jobs” di Leander Kahney.
Ma ne inizia subito un’altra, infatti nel 2006 Mark Parker divenne CEO di Nike (quando c’è un cambio al vertice di solito non è mai perché le cose vanno bene… infatti in quel momento c’erano grossi problemi) e decise di contattare Jobs per avere qualche consiglio. Non male come consulente!
Esattamente come fece lui stesso, in modo molto deciso, consigliò a Mark di SBARAZZARSI dei prodotti di bassa qualità e concentrarsi su quelli che davvero erano in grado di trasmettere i valori del marchio!
In un successivo numero di Forbes, Mark rivela che quel consiglio lo illuminò e adottò scelte aziendali esattamente nella direzione della QUALITÁ. Ecco le testuali parole che Steve ha detto a Mark:
“Nike realizza alcune delle cose migliori al mondo nel suo settore, delle quali dovete andare fieri. Ma il marchio finisce anche su alcuni prodotti di qualità molto bassa. Dovete sbarazzarvene e concentrarvi esclusivamente su ciò che rappresenta davvero l’eccellenza per il brand”.
Pochi mesi dopo i due colossi strinsero una partnership che portò alla nascita del Nike+iPod.
E qui finiscono le due storie… palla al Mental Coach:
Crisi finanziaria, personale, mondiale, planetaria… o semplice voglia di uscire da una situazione di stallo… Oggi direi che in ognuno di noi c’è almeno duna di queste sensazioni.
Bene, allora punta sulle tue QUALITÁ:
- Pensa quali sono i tuoi punti di forza;
- Pensa in cosa potresti essere (o sei già) uno dei Migliori, o il Migliore.
Non ti vengono? Ok, chiedi ai tuoi Mental Coach… e cioè ad una persona che ti conosce bene, chiedigli “Mi dici in che cosa sono bravo?”, “Quali sono le mie qualità?”, “In cosa potrei essere davvero il migliore?“.
Magari fallo con 3 o 4 persone. Otterrai risultati strabilianti!
Dopo averle individuate, prendi il CORAGGIO a due mani e ZAAAACK… un taglio secco a tutte quelle cose che fai che ti portano poco valore aggiunto, che sminuiscono la tua personalità, a tutto ciò in cui sei in mezzo ma che non ti piace, a ciò che è di qualità bassa.
Segui i passi di Steve Jobs:
- Identifica le tue QUALITÁ;
- Taglia tutto ciò che è di BASSO VALORE;
- Punta dritto verso il tuo OBIETTIVO.
Proprio ieri mio padre mi ha fatto leggere una frase di una persona che sia io che mio padre (soprattutto) consideriamo un Mentore. Una persona che ha saputo creare FIDUCIA NEL FUTURO, vero motore trainante della crescita. Una fiducia che oggi a causa di Tasse, Spread, Opinione Pubblica, Malainformazione e Maya… sembra mancare.
Voglio leggertela… ma prima c’è anche una piccola confessione, guarda il video:
Ricorda: QUALITÁ, CORAGGIO e FIDUCIA.
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22 Responses to Apple, Nike, Mental Coaching e… la CRISI!!!
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Bravo Giuse, complimenti per la creatività e la multimedialità.
Un lettore fedele
Grazie mille Ale,
detto da te che sei un grande esperto di tutto ciò che è copywriting e scrittura vincente, è un grande onore.
Leggo spessissimo il tuo Blog http://www.scritturavincente.it e prendo tantissimi spunti di miglioramento per i miei articoli!
Grazie ancora per il commento!
Uhh, mi hai dato uno spunto con il tuo “siamo in piena crisi”. Giusto l’altro giorno leggevo sul web, non ricordo esattamente dove, che la parola crisi significa anche opportunità, quindi da oggi per me sostituisco la frase “siamo in piena crisi” con “siamo in piena opportunità” e guardo che succede nella mia vita. Sono curioso.
Grazie del commento grande Erio e grazie per lo spunto!
Non so dove tu lo abbia letto, quello che ti posso dire è che la parola Crisi in cinese è rappresentata dall’unione di due ideogrammi, uno che significa “Pericolo” e l’altro che ha il significato proprio di “Opportunità”.
Qui puoi trovare l’immagine e la spiegazione:
http://riskmanagement.tumblr.com/post/65963931/wej-ji-e-lideogramma-cinese-del-termine-crisi-i
Mi piace la tua curiosità!
Forza e Coraggio!
Devo proprio ammetterlo, mi piace un sacco il tuo modo di scrivere e di affrontare gli argomenti in modo fresco, estremamente incisivo ed efficace…. forse te l’ho già detto?
Complimenti Giuse!!!!
Mi hai portato ad una riflessione molto utile.. come si suol dire… nulla accade per caso!!!!!!
Grazie!!!!
Grazie mille per il commento Ele!
Non so se me lo avessi già detto, ma a dir la verità mi fa molto piacere che tu me lo ripeta… quindi se me lo dirai nuovamente farò fatica di essermelo scordato!
Sono contento che ti sia nata una riflessione nuova, questo è proprio l’obiettivo del Blog!
Grazie ancora!
Grazie, ottimi spunti1
Grazie a te per il commento!
Studio economia, e pian piano questi concetti stanno entrando anche nelle università: i brand si devono concentrare sulla qualità e basta, perché i prodotti economici sono già in mano dei cinesi.
Mi piace l’idea di applicare questo concetto anche alla crescita personale: puntare tutto sulla qualità, perché non si ha tempo per dedicarsi anche alle cose insignificanti!
Stefano pubblicati di recente..Mindcheats si trasforma! Scegli tu come
Ciao Ste, grazie mille del commento.
Vedo con piacere che stai diventando un frequentatore abituale del Blog. MI PIACE!
Anche io ho fatto studi economici e fin da subito mi sono appassionato al concetto di Branding, tanto è vero che la mia tesi della specialistica era proprio su quel concetto!
Sono contento che il contetto stia entrando anche nelle Università!
Grazie ancora per il commento!
Ahhh… la crisi! Ci si passa tutti prima o poi. Non è facile “fare pulizia”, capire cosa tagliare, da dove iniziare e su cosa basarsi per ripartire con solidità… ma è necessario per superare momenti di down. Comunque, se sono arrivati, ci sarà un motivo! Se sei in crisi, significa che è giunto il momento di agire, di cambiare, NON VAI PIU’ BENE COSI’! Testimonianza di chi è passata attraverso tutto questo e ora si gode gli inizi di una piena ascesa! Credo sia questa la qualità che intende SJ. Lui metteva grande qualità nei suoi prodotti, auguro a tutti di mettere grande qualità nella vita, qualsiasi sia il prezzo da pagare. Come sempre ti dico MITICO Giuse. TVB!
Grazie mille Silvietta!!!
Eh già la tua testimonianza è bella FRESCA e mi piace molto! Sa di NUOVO e quindi di BUONO!
Sento forte il desiderio di unirmi a te nel bellissimo augurio che fai di “Mettere grande qualità nella vita, qualsiasi sia il prezo da pagare”.
Colgo l’occasione per dirti ufficialmente a tutto lo staff di CoachingBreak (cioè IO) farebbe tanto piacere se tu avessi voglia di scrivere un articolo!
Un bacione!
TVB anke io!
Lo farò. Con grande felicità ed emozione
Oh yesssss!!!!
Allora continuo a schiacciare “Invia e Ricevi” finchè non vedo la tua mail!!!!
Grande!
Semplicemente eccezionale!!
Poi cosa penso, già te l’ho detto a fine Excellence scorso…
Continua sempre così!!
Grazie mille Uomo!
Prima di tutto del commento, ma soprattutto per quelle parole che ho ben stampate nella mente!
Come detto con Silvia, mi piacerebbe che anche tu mi scrivessi articoli (parlo al plurale, perchè so che hai tantissimi contenuti da trasmettere).
Questo è uno spazio dove condividere e trasmettere contenuti.
Grazie ancora
Ogni volta che leggo mi sorprendi
novità, freschezza, creatività e idee! Bravo Giuse e grazie, mi sei di stimolo!
Proprio oggi stavo leggendo un articolo che citava la famosissima legge di Pareto dell’80/20… e che si può decisamente applicare al caso che citi tu: l’80% dei risultati che otteniamo è frutto del 20% del nostro tempo.
Se non individuiamo quel 20% rischiamo di sprecare un sacco di tempo a fare attività a bassissimo valore per la nostra vita professionale… e personale!
Un abbraccio e complimenti ancora.
Alle
P.S. Il consiglio di Jobs a Parker per l’esattezza fu: “just get rid of the crappy stuff and focus on the good stuff” (trad. sbarazzati della roba che fa cag…re e concentrati su quella buona)
))))))) questo è il video
http://www.youtube.com/watch?v=s6GlhxtetjI
Hemm.. sì sì avevo visto il video.
Nonostante si veda che lo stile del Blog è parecchio INFORMALE, ho preferito… come dire… “vestire” un po’ le parole del bon Steve!
Sulla legge di Pareto c’ è questo articolo strepitoso di Andre http://www.andreagrassi.it/pareto-e-la-vendita-b2b/ non so se ti riferivi a questo.
Sono certo che tu sei d’accordo con me quando dico che proprio che in quel 20% ci sia molto di più di un asettico 80%, credo ci sia la nostra FELICITA’!
Grazie mille dello spunto Alle e soprattutto grazie del commento!
Giuse pubblicati di recente..Apple, Nike, Mental Coaching e… la CRISI!!!
Ciao Giuse,
Quanto da te scritto mi fa molto riflettere, su quante volte ci si arena nella vita o nel lavoro perché ci si ferma a trastullarsi nelle situazioni che ci portano poco o nessun valore, anche magari per paura del cambiamento.
E certamente, come tu ci consigli, il focalizzarsi sulle nostre qualità ci può dare quel coraggio per affrontare le difficoltà e raggiungere i nostri obiettivi.
Grazie
Claudio
Claudio pubblicati di recente..Cambiando si "vive"
Grazie mille del Commento Claudio!
Sei sempre gentilissimo, seguo sempre le tue “Perle di Saggezza” di http://www.passidagigante.com
Grazie ancora!
[...] non esiste… pensa, non può nemmeno dare colpa alla crisi, visto che 11 anni fa non [...]
[...] faccia dei Maya… della Crisi… e di “Anno bisesto anno [...]