In questo articolo ti voglio elencare 5 dati killer sul Coaching, molto concreti.

L’idea, oltre a informare te, è quella di darti appunto strumenti killer da utilizzare in vendita o come supporto in qualsiasi comunicazione.

Ricordati che ciò che stai proponendo è un’intangibile e il paradosso è che se venissi pagato al termine del tuo lavoro, i tuoi clienti sarebbero senza dubbio più propensi a darti di più rispetto a ciò che avete pattuito e con molto meno tira-e-molla.

Quindi questi 5 dati killer sul Coaching, devono diventare parte integrante della tua strategia, una sorta di “ipse dixit” di grande impatto.

#1 – TRA LE TOP 100

Il Coaching in Italia è tra le 100 professioni più richieste dal mercato, secondo il libro “Jobbing. Guida alle 100 professioni più nuove e più richieste”.
Addirittura Wired Italia, la colloca al 4° posto nelle 10 professioni del futuro.
Ciò significa una sola cosa: Funziona!

LEGGI ANCHE: Il paradosso del mercato del Coaching.

#2 – PRIVATI: ROI DEL 350%

Da uno studio del Financial Times, i privati e i singoli professionisti che hanno utilizzato un servizio di coaching hanno avuto un ritorno medio (nel primo anno) del loro investimento pari a circa il 350%.

Prima di tutto la fonte è ultra autorevole, secondo ciò significa che investendo 100 euro in servizi di Coaching, in un anno si ottiene un ritorno del valore di 350 euro.

Questo per te significa due cose:

  1. Rassicurare gli altri: molto spesso i potenziali clienti sono frenati dalla mancanza di certezze rispetto ai risultati che otterranno.
  2. Rassicurare te stesso/a: puoi permetterti di fare proposte con una parte fissa (un po’ più del rimborso spese) e una parte calcolata sul potenziale guadagno del cliente (una proposta molto apprezzata dai potenziali clienti).

#3 – AZIENDE: ROI DEL 100%

Sempre secondo lo studio di cui sopra, le aziende che hanno investito in servizi di Coaching, hanno visto un ritorno medio dell’investimento (nel primo anno), del 100%.

Pensaci: qual è l’investimento che ti dà un ROI del genere? Pensa ai tuo investimenti… Che quando hanno un ritorno del 20% fai i salti di gioia.

Ogni azienda ha insita il desiderio di crescere, ma sono molto attente a come investono i loro soldi.

Qual è l’azienda che non farebbe un investimento di questo tipo?

#4 – 33% DELLE FORTUNE 500.

Secondo Fortune, oltre un terzo delle migliori 500 aziende del Mondo (le “Fortune 500”) si avvalgono di servizi di coaching.

Si tratta di aziende incredibili, con fatturati paragonabili al Pil di alcuni stati.

Sono aziende che hanno uffici che studiano minuziosamente ogni possibile investimento… evidentemente se in così tante investono in Coaching, significa che l’asset strategico sul quale puntare è sempre e solo uno: le persone.

#5 – FORMAZIONE VS COACHING

Questo è il mio preferito ed è anche l’ultimo punto dello studio del Financial Times: la formazione migliora la produttività del 22%, il coaching arriva fino all’88%.

C’è poco da aggiungere.

Ovviamente lo studio è fatto a livello aziendale, ma il parallelismo è immediato.

Effettivamente ci sono delle stime che dicono che, durante un corso di formazione si apprende circa il 20% di ciò che viene spiegato.

La differenza è che il Coaching è non solo totalmente personalizzato, ma soprattutto lavora sull’apprendimento esperienziale: FA FARE.

 

Io li utilizzo tantissimo, ma ti sconsiglio di buttarli in una slide o in un box di una tua lettera di vendita o di snocciolarli in fase di vendita.

Al contrario, devi inserirle all’interno di un discorso.

Questi 5 dati killer sul coaching, se utilizzati da soli sono vuoti, ma possono supportare e avvalorare ogni tua argomentazione.