Twitter è un social amato e odiato… e anche sconosciuto.

Alcuni hanno fiammate: giorni, mesi in cui twittano come pazzi, seguiti da calma piatta, zero totale.

Twitter e il coaching, sono fortemente legati, infatti è uno strumento con potenzialità immense per un Mental Coach.

Ci sono oltre 250 milioni di utenti attivi e sicuramente sono più “attenti” che su facebook.

Permettimi la macrogeneralizzazione:

  • Mentre su facebook si va a cazzeggiare e ogni tanto si trova qualcosa, su twitter si va alla ricerca di qualcosa.

Ma anche in questo coso, esattamente come per Google Plus e il coaching, ad oggi, non ti è utile per il tuo marketing.

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Non ti è utile perché in Italia viene usato alla grande dagli addetti ai lavori, da personaggi famosi e da una fetta di persone che comunque è al 90% anche presente su facebook.

Anche in questo caso, è utile avere un account twitter, anzi utilissimo.

Ma ciò che io ti consiglio è di impostare il lavoro una volta a settimana e seguire quelle poche regole per mantenere le relazioni che si creano.
Presto ti dirò esattamente quali sono.

Mi rendo conto che per alcuni sto dicendo un’eresia, ma come ti ho già detto, in questo blog non ti parlo di Marketing e Personal Branding in generale, ma specifico per un Mental Coach Professionisti.

Twitter e il coaching sono sicuramente sinergici, ma per ora, hanno un effetto molto forte, ma su un bacino piccolo.

Ciò che devi sapere su twitter è:

Che puoi scrivere post di massimo 140 caratteri, ma tu concentrati su 122.
Sì perché è importante che tu metta dei link ai tuoi articoli che occupano 18 caratteri.

Se puoi metti una foto, in questo modo avrai ancora meno spazio per il tuo tweet, ma è statisticamente provato che i tweet con foto sono retwittati il 150% delle volte in più e notati il 600% delle volte in più rispetto a quelli senza.

Se la foto non è abbastanza “evocativa”, inseriscile sopra del testo, per farlo puoi utilizzare CANVA (www.canva.com).

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