Per un Mental Coach il sito è imprescindibile.

Non si può non avere e soprattutto non si può non averlo fatto bene, aggiornato e con un blog che funzioni.

Sento spesso parlare di “Sito Vetrina”: non funzionano.

La domanda sorge spontanea:

  • Ma tra non avere un sito e averne uno vetrina o fatto male, non è meglio averlo?.

Della serie “Piuttosto che niente è meglio piuttosto”.

No, mi spiace.
La domanda sopra non ha senso.

Un Mental Coach deve avere un sito bello, funzionale, aggiornato, con un blog, ricco di contenuti, frizzante, colorato e con una bella usabilità.
Non c’è via di mezzo.

Non sono io a dirlo (anche se ovviamente lo penso), ma i risultati.

Vedo Mental Coach con un sito messo su a caso… con side-bar mezze vuote, senza la minima call-to-action e/o con tutta una serie di informazioni banali e scontate e tanti di loro non sanno nemmeno cos’è una side-bar o (peggio) una call-to-action.

Non basta possedere delle tecniche e degli strumenti di coaching eccezionali, non basta essere dei Mental Coach di talento.
Mi spiace ma serve una strategia di Marketing ben precisa e per un Mental Coach, il sito è la pietra angolare sulla quale costruire i suoi risultati.

Se è scarso… anche i risultati saranno scarsi.

Ti faccio un po’ di esempi.

#1 – COSA FACCIO

  • Un Mental Coach, nel sito non deve spiegare che cos’è il Coaching (Business, Sport e Life).

O meglio, un minimo lo deve fare ma a suo modo. Non con dei gran copia/incolla/riadatta da Wikipedia o da altri siti.

I potenziali clienti di un Mental Coach, nel sito, non vogliono trovare la teoria… ma la pratica.
Vogliono capire che cosa TU puoi fare CONCRETAMENTE per loro.
Vogliono dei COME e non della filosofia.

#2 – CHI SONO

Molto spesso nel CHI SONO, vedo il Curriculum Vitae copiati/incollati (o un estratto di esso) espresso in terza persona.

  • Dopo essersi laureato… decide di intraprendere la carriera…
  • Ha lavorato con professionisti… ottenendo importanti risultati…
PRIMO:

I tuoi potenziali clienti, sono delle persone e vogliono parlare con te.

SECONDO:

Tu non sei il tuo lavoro (presente e passato) e/o i tuoi studi.
Tu sei molto di più ed è esattamente ciò che vuoi trasmettere ai tuoi clienti.
Quindi comincia col dire CHI SEI e non CHE LAVORO FAI.

TERZO:

Mettiti nei panni del tuo potenziale cliente e chiediti:

  • Perché lui/lei dovrebbe tornare sul sito?.

Si perché, mio caro Mental Coach, sul sito, è praticamente impossibile che chi ci arriva per la prima volta diventi immediatamente un tuo cliente.

Ripeto: a un Mental Coach, il sito, non basta.

Non basta avere un www.nomecognome.it o www.qualsiasiparolachefinisceconMENTE.it.

No, serve impegno, focus, strategia e un quotidiano studio e ricerca di nuovi contenuti.

Ai Mental Coach, senza un sito, i clienti non arrivano… o se arrivano, sono molti meno di quelli che potrebbero avere.