Domenica si va: Maratona di Reggio Emilia.
La mia terza maratona.
La prima era una città: New York.
La seconda un tempo: volevo scendere sotto le 3h45’.
Questa non so bene cosa sarà… L’ho già detto: sono sereno, le altre due volte ero tesissimo.
Immagino che la tensione salirà anche stavolta, ma di fatto la faccio anche per quello.
Voglio fronteggiare tutto ciò che è limitante: tensione, fatica, freddo, fame, sete, pensieri negativi…
Sono cose che oggi fuggiamo: scappando, procrastinando, indulgendo, delegando, dando la colpa ad altri… oppure c’è una pillola.
Di fatto, sono sempre più certo, che se ce le siamo portate fin qui, abbiano (avuto) un’importante funzione evolutiva.
Per 4 ore (forse qualcosa di più, forse qualcosa di meno), non voglio avere scuse da potermi giocare, non voglio contare sull’aiuto o l’indulgenza di nessuno.
Perché se c’è una cosa bella di una maratona o di qualsiasi corsa è che i chilometri sono uguali per tutti e in fondo ci devi arrivare con le tue forze.
So che ci saranno momenti duri, ci sono stati le altre due volte dove ero più allenato, figuriamoci stavolta.
Ripeto: ci vado per quello.

Per lamentarmi con un bel “Ok, non ne ho più e mancano ancora X chilometri, come ca**o gli faccio?!”.

Per stupirmi del “Non so come ho fatto, ma ce l’ho fatta”.

Per consapevolizzare il “I momenti difficili possono essere superati, bisogna accettare la loro esistenza e fronteggiarli a viso aperto“.

Inoltre, a differenza dell’anno scorso, so esattamente dove passa il percorso e per quanto Reggio non sia una metropoli, per me è CASA e voglio godermi appieno i nostri posti.
Ho in testa una strategia di gara, che altro non è che una serie di CheckPoint cronometrici dove capire come sto ed eventualmente ritarare l’andatura.
Ho tante cose a cui pensare, come ad esempio: il titolo, il sottotitolo e l’indice del libro che in questi giorni mi sta venendo voglia di scrivere…

E soprattutto dovrò pensare al “Ok, scrivi un libro, ma TU NON SEI NESSUNO E NON HAI FATTO NIENTE, perché dovrebbero acquistare il tuo libro e non quello del Tizio che ha fatto XYZ?”… Bella domanda.
Ad oggi la risposta più banale che mi viene è un “Hai ragione, anzi ti consiglio di prendere quest’altro libro”. 😀
Il titolo già ce l’ho… Da tempo… Ovviamente è TOP SECRET.

Domenica sarà una festa.

Una festa strana, dove prima ci sono tanti sorrisi tirati dalla tensione, durante c’è fatica e dopo c’è quella sensaizone inspiegabile di leggerezza e gratitudine.

Domenica si parte alle 9.00… ma la parte dura sarà verso le 11.30.

Pensami tanto eh!!! 😀

Keep running.

Giuse.