Oggi ospite… o come dicono quelli bravi: Guest Post!

Un articolo un po’ strano, infatti è un regalo.

Gabry ha deciso di condividere non tanto le sue idee, il suo punto di vista o un suo falsh… ma un suo momento di difficoltà, un pezzo della sua vita.

Una piccola premessa: Gabriele è un grande appassionato di basket e da un paio di anni ha deciso di rimanere in panchina (dove è stato per tutta la sua carriera :-D), ma stavolta da allenatore, poi ha deciso di fare un passo indietro

Ladies and Gentlemen… GABRIELE BANI!

 

Settimana scorsa è iniziato il campionato della Dinamo, vittoria netta e meritata.

Da capo allenatore (dal 2012) sono passato a fare il Vice, in uno staff veramente competente, dove posso usare le energie giuste e le giuste alchimie.

Una vittoria con il Record di punti in casa e Record di distanza di punti (+ 27) .

La sera dopo la partita ero veramente felice perché, anche in difficoltà (abbiamo dei giocatori infortunati o non al 100%) la squadra ha seguito al meglio le nostre direttive, interpretando una partita veramente di sostanza.

La mattina dopo, poco dopo che mi ero svegliato, ripensando alla partita mi è salita una grande rabbia: ce l’avevo con i ragazzi perché, nei due anni precedenti, anni non mi avevano seguito così linearmente.

Provavo un grande invidia per il nuovo allenatore per il grande risultato e soprattutto ce l’avevo con me perché in due anni non ero riuscito in un risultato così performante.

Mentre la rabbia cresceva dentro di me, sentivo una voce che mi accusava di non aver dato il meglio di me, di non essere capace.

Ho avuto come la sensazione di perdermi, di staccarmi da qualcosa… è stato in quel momento che ho avuto la lucidità di fermarmi un attimo e ho iniziato ad ascoltare quella voce.

Veniva da davanti come quando qualcuno ti fa un cazziatone e allora ho deciso di fare l’unica cosa saggia: ho fatto il contrario di quello che avrei fatto.

L’ho ringraziata!

E un istante dopo, ha perso d’intensità.

Un po’ di rabbia è rimasta. Sì quella Giusta che serve per fare le cose bene e in modo efficace.

Ho realizzato che io sono stato parte del risultato perché la fare il Vice è stata una mia scelta e ciò mi ha permesso, durante la partita, di avere intuizioni più utili e rendermi più determinante nel risultato.

Questa cosa era tanto che non mi succedeva, sono contento che tutto il percorso fatto mi abbia permesso di rompere quel momento e trovare qualcosa di utile per me.

So che questa voce molto probabilmente tornerà, perché amo essere sotto le luci dei riflettori ma dentro di me sento che ho preso la strada giusta.

Gabriele Bani.