Ammetto che un argomento come la DELEGA, si addice di più ad un articolo “ingiaccacravattato” di un blog corporate.

Scritto da un ragazzetto scanzonato come me (bè… il titolo lo dimostra), forse può essere preso un po’ come “presuntuoso” (Excusatio non petita…ndr), ma come la filosofia del Coaching Break impone, voglio parlare di ESPERIENZA e non di Teoria.

Sono un Mental Coach, ma la mia “vita lavorativa” è iniziata in un altro modo: io sono prima di tutto un Uomo di Azienda e ho avuto la fortuna di avere degli ottimi insegnanti.

Ekis, nonostante collabori con multinazionali e abbia clienti internazionali, è una piccola azienda e il lavoro di tutti (anche di uno stagista come me nel 2007) ha un grande peso, proprio per questo qui tutti hanno fin da subito compiti e responsabilità e la DELEGA è uno strumento di mental coaching e formazione molto utilizzato.

Oggi ci sono libri, teorie, e-book, audio, corsi, etc etc. sulla DELEGA… tutti molto validi, ma quello che voglio fare ora è, partendo dalla mia esperienza lavorativa (dove PER FORTUNA la delega è sempre stata un “Must”) e grazie ad insegnanti e Mental Coach straordinari, ho individuato quelli che penso essere i 6 step della Delega Efficace”.

Seguendo questi 6 passi di Mental Coaching, renderai decisamente più efficace la tua capacità di Delega e Supervisione e ti proietterai verso gli obiettivi che desideri.

Questo perché:

  1. Mi dispiace, ma non puoi avere tutto sottocontrollo!
  2. Delegando, moltiplicherai il tuo tempo: potrai dedicarti a nuovi progetti, alla famiglia, a fare sport, a scrivere quel libro che sei sicuro diventerà un Bestseller, a fare quel viaggio in Patagonia che hai sempre sognato, a investire tempo nella creazione di quel localino con musica dal vivo su cui hai sempre fantasticato con i tuoi amici del liceo… etc.

Segui questi 6 passi e guadagnerai un qualcosa che vale molto di più dei soldi… IL TEMPO!

1° Step

Il primo passo è di essere perfettamente chiaro sul risultato/obiettivo del progetto.

Più sei chiaro riguardo risultato finale, più facile sarà per te selezionare la giusta persona per fare quel lavoro!

2° Step

Seleziona una persona il più possibile basandoti sulla sua dimostrata abilità o con storie di successo nel fare quel tipo di progetto.

MAI MAI MAI delegare completamente un importante task ad una persona che non ha mai fatto quel qualcosa prima. In questo caso è un’ottima strategia dividere il progetto in varie “microattività” e fare gestire alcune di esse alle persone che vuoi far crescere. Ma se quel progetto è strategicamente importante, è essenziale delegarlo a qualcuno in cui credi fortemente e che hai la convinzione che possa portare a termine il Task.

3° Step

Spiegagli perfettamente che cosa vuoi che sia fatto, il risultato che ti aspetti, le scadenze che hai fissato e il modo di lavorare che tu preferisci.

Probabilmente il motivo per cui sei nella posizione di delegare è perché in passato tu hai già gestito con successo un progetto del genere, quindi dedica tempo a spiegare ed insegnare la “Best Way” per raggiungere l’obiettivo, basandoti sulla tua esperienza appunto.

4° Step

Create insieme un piano d’azione scadenzato e modalità di reporting efficaci, in modo da monitorare lo “Stato Avanzamento Lavori”.

Quando fissi una “deadline” (che sia quella finale o quella di una fase intermedia), mettila un giorno o una settimana prima di quella che TU ti aspetti: crea sempre dei cuscinetti di tempo all’interno del tuo Piano d’Azione. Controlla spesso l’andamento del processo nelle riunioni di “Stato Avanzamento Lavori“. Devi diventare una sorta di medico che controlla le condizioni di un paziente critico: non lasciare nulla al caso.

5° Step

Sviluppa la cultura del Feedback con la persona.

Durante le riunioni di “Stato Avanzamento Lavori“, aiuta la persona ad andare verso la direzione che tu desideri, dandole dei correttivi e dei continui spunti di miglioramento. Sviluppa una comunicazione efficace volta alla crescita e soprattutto incita la persona a DARTI feedback, in modo tale da sviluppare la sua autostima, la sua sensazione di importanza, la sua motivazione, la propensione al kaizen e contribuire anche alla TUA di crescita personale.

6° Step

E infine, controlla ciò che ti aspetti.

Anche se hai delegato un progetto a qualcun altro, ciò non significa che tu non ne abbia più la responsabilità. Ricordati che sei tu il “Capo Progetto”.

Una volta ho sentito questa frase che riassume perfettamente il concetto:

Delegation is not Abdication, you keep on top of it”. La puoi Twittare se Vuoi 😉

 

Quindi ora fa una lista di tutte le cose che devi fare per sviluppare il Business e fatti queste domande:

  1. Quali compiti e/o progetti puoi delegare?
  2. Chi, delle persone del tuo staff, può portarli a termine con successo?

Ok, ora DELEGA!

Fa tue queste convinzioni:

  • Fare tutto da soli è la ricetta del disastro!
  • Il Multitasking NON funziona!

Ricorda che Andrew Carnegie diceva:

No person will make a great business who wants to do it all himself or get all the credit”.

Anche questa la puoi Twittare dai!!! 😀

Ah, per integrare quanto ho detto, potrebbe essere che tu stia pensando di metterti in proprio oppure creare una tua attività, a questo proposito ti consiglio di leggere questo articolo di “The Revenue MakerAndrea Grassi.

Rispondi alle 4 domande di Andrea e otterrai davvero tante risposte e, ti auguro, CERTEZZE!

Hemmm… sì sì… lo so che avrei potuto scegliere una foto un pochino più da Business Coach, ma questa mi sembra perfetta per il Blog: scanzonata, informale e fuori dagli schemi… proprio come CoachingBreak! E poi è esattamente la faccia che farà Andrea quando vedrà la foto che ho scelto!! 😀

Concludo con un doveroso quanto sentito ringraziamento.

Dedico questo articolo a Pasquale Acampora, meglio conosciuto come Pacci. Imprenditore, Coach, Trainer, Blogger, Runner e soprattutto AMICO!

Naturalmente lo faccio con un video:

Grazie mille Boss.

Keep running.

Giuse